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Eventi

FIERE ZOOTECNICHE DI CREMONA 23-26 OTTOBRE, I CONVEGNI DELLA LIBERA

AVICOLTURA DOMANI

L’avicoltura a livello nazionale è uno dei comparti più importanti dell’intero settore zootecnico. Secondo il presidente di Unaitalia, Antonio Forlini, l’avicoltura italiana è il comparto zootecnico strategico che garantisce prodotto e filiera 100% made in Italy con un fatturato in crescita del +7,5% in dieci anni (oggi a quota 5,7 miliardi di euro). E’ l’unica filiera zootecnica autosufficiente: la produzione interna copre il 106.6% della domanda. Ciò nonostante il comparto non è scevro da problematiche di tipo economico, ambientale e sociali. Confagricoltura Lombardia, sensibile ai problemi che toccano gli imprenditori agricoli, coglie l’occasione delle Rassegne zootecniche internazionali di Cremona per dare uno sguardo al futuro del settore avicolo. Innumerevoli sono le problematiche e le sfide che attendono gli operatori del settore; è appena stata superata l’ultima emergenza “influenza aviaria”, che ha messo a dura prova la resistenza degli avicoltori: se i danni diretti sono stati indennizzati, gli ingenti danni indiretti non sono ancora stati liquidati.

L’opinione pubblica e gli organi di stampa sono sempre più sensibili e attenti ai temi ambientali, al benessere animale e all’utilizzo di farmaci ed antibiotici. Si parla sempre più di allevamento biologico, estensivo, di galline allevate a terra, dando giustamente maggior importanza al “come” e non al “quanto”. Ma bisogna anche essere disponibili a riconoscere economicamente tali sforzi produttivi e strutturali degli operatori; il mercato è destinato ad aprirsi sempre più e non solo a livello europeo ma mondiale come dimostrano i diversi tentativi di accordi bilaterali. E’ poi di grande attualità il controverso accordo Ue-Mercosur che ha previsto notevoli concessioni ai Paesi dell’America Latina per l’export di pollame verso l’Europa e che potrebbe provocare squilibri sul mercato interno. Ecco quindi la necessità di valutare tale situazione anche dal punto di vista degli aspetti produttivi. Gli allevatori hanno sentito la necessità di fare chiarezza e informazione dal loro punto di vista. Da qui le ragioni della nascita del convegno

23 ottobre 2019, ore 14:30 - Sala Zelioli Lanzini


LA SUINICOLTURA NAZIONALE AD UNA SVOLTA: LA REVISIONE DEI DISCIPLINARI DI PRODUZIONE DELLE DOP PARMA E SAN DANIELE E DEI CONTROLLI DI QUALITÀ

La suinicoltura nazionale ha di recente attraversato momenti drammatici dovuti sia a turbolenze sul mercato interazionale che a problemi di ordine interno legati alla tipicità delle produzioni delle Dop, in particolare dei prosciutti dei circuiti del Parma e del San Daniele. Se sul primo aspetto le possibilità di influenzare i mercati sono piuttosto limitate poiché dipendono da fattori di livello spesso irraggiungibile dai singoli operatori, o dalle loro aggregazioni economiche e sindacali, sul secondo le cose potrebbero essere indirizzate con una maggiore efficacia. Storicamente il prezzo della coscia, fresca e stagionata, rappresenta la base del prezzo di mercato e quindi del reddito dei suinicoltori nei momenti di quotazioni alte, ma allo stesso tempo ne condiziona la redditività quando i mercati sono negativi. Da tempo i suinicoltori, che rappresentano il primo anello della filiera suinicola del circuito Dop, chiedono un maggior coinvolgimento nei processi decisionali che incidono sulle programmazioni produttive. Nel recente passato, infatti, errori fatti da altre componenti hanno pesantemente condizionato i bilanci degli allevatori, che hanno pagato scelte evidentemente non supportate da previsioni di vendite sui mercati nazionali e internazionali. Oltre a ciò vorrebbero condividere le scelte sui programmi di investimento e di promozione, attività tipiche dei consorzi di tutela nei quali i produttori sono poco rappresentati e di fatto non hanno alcuna voce in capitolo. Inoltre i recenti problemi dei Consorzi, che hanno evidenziato gravi lacune nei regolamenti di produzione e dei conseguenti sistemi di controllo, hanno acuito la necessità di una revisione dei regolamenti dei disciplinari di produzione ed un maggior coinvolgimento degli allevatori. Opera di revisione che è in corso ma dalla quale gli allevatori sono stati tenuti di fatto ai margini. La tavola rotonda organizzata dalla Libera associazione agricoltori cremonesi e CremonaFiere, con la partecipazione degli addetti della filiera, ma con la colpevole assenza dei Consorzi di tutela e degli organismi di controllo, insieme agli assessori all’agricoltura di due delle più importanti regioni per la produzione di suini con destinazione prosciutti Dop, vuole fare il punto della situazione, fare emergere le principali criticità e proporre le più idonee soluzioni.

24 ottobre 2019, ore 14:00 - Area Forum Pad.2


AGRICOLTURA 4.0 - PIÙ REDDITIVITÀ E SOSTENIBILITÀ CON SISTEMI DI PRECISIONE

L'agricoltura mondiale sta vivendo, da alcuni anni a questa parte, un processo di modernizzazione e cambio di filosofia nelle produzioni. L'impiego di tecnologie per un uso più attento ed efficiente degli input è stato reso necessario sia dai margini di ricavo sempre più bassi sia dalla volontà da parte degli imprenditori agricoli di rendere le loro aziende più sostenibili a livello ambientale.

Grazie, quindi, ad una maggiore sostenibilità sia economica che ambientale e ad un miglioramento qualitativo dei prodotti ottenuti, le imprese possono rivolgersi al futuro con più fiducia.

Parliamo di questi argomenti con alcuni esperti che ci illustrano i risultati di alcune prove in campo svolte sul frumento e mais.

25 ottobre 2019 ore 14:30 - Sala Monteverdi


AGRICOLTURA SOSTENIBILE E PRODUTTIVA - A GARANZIA DELLA SALUTE UMANA

A fronte di un recente Report FAO, che solo una produzione di alimenti superiore del 50% rispetto all’attuale potrà garantire nel 2050 il soddisfacimento dei crescenti fabbisogni della popolazione mondiale, l’agricoltura è posta sotto accusa, specie nella sua forma intensiva, quale presunta causa di inquinamento e di sottrazione di risorse alla natura (suoli, acqua e biodiversità). In particolare, molti mezzi di comunicazione – anche perché sostenuti da Enti prestigiosi – stanno facendo del tema un vero e proprio “cavallo di battaglia” perorando interventi non sempre appropriati:

- adottare tecniche meno aggressive sulla natura (ad esempio il biologico), ancorché meno produttive;

- minimizzare il consumo dei prodotti animali (carni, latte, uova ecc.), sia perché i loro effetti sulla salute umana sono più nocivi che utili e sia perché rappresentano una grave perdita rispetto all’uso diretto dei vegetali da parte dell’uomo;

- “eliminare” perdite e sprechi degli alimenti prodotti che altresì dovrebbero essere meglio distribuiti fra quanti ne abbisognano.

Mentre la sensibilizzazione sui rapporti agricoltura-alimentazione-ambiente, tanto dei singoli, quanto dei “policy-makers”, è comunque utile, non altrettanto si può dire per le scelte operative che implicano basi conoscitive ineccepibili e di tipo olistico. Di qui la necessità di un approfondimento, in particolare con riferimento a due quesiti:

  1. è giusto seguire la facile moda del “vegetarismo” – col rischio di seri problemi di salute per l’uomo – o non piuttosto fare riferimento a recenti acquisizioni che dimostrano gli alimenti di origine animale essere molto meno impattanti sull’ambiente, ove vengano valutati – come meritano - in termini di nutrienti essenziali (aminoacidi, vitamine, minerali) e non già di Kg (od anche calorie)?

  2. possiamo trascurare la circostanza che – assodata la necessità di aumentare la produzione di cibo – questa possa essere conseguita con una maggiore produttività utilizzando le più innovative ricerche scientifiche (genetica, tecnologie di coltivazione, allevamento e trasformazione) per massimizzare l’efficienza, e non già con un allargamento delle superfici utilizzate, ben sapendo che saranno inevitabilmente sottratte alle aree naturali (foreste-boschi, praterie, savane ecc.)?

26 ottobre 2019 ore 9:30 - Sala Stradivari - con la presenza del Ministro Bellanova


CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE

CRAFT+LATTE.NEWS= LATTE, UNA COMUNICAZIONE CERTIFICATA E DI QUALITA'

Al termine del convegno sulla sostenibilità delle produzioni agricole e nello specifico della produzione di latte, Riccardo Crotti presidente della Libera Associazione Agricoltori Cremonesi, Lorenzo Morelli, direttore del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Alimentari della Facoltà di Agraria dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza e Cremona e Filippo Piervittori presenteranno ai giornalisti una idea innovativa per comunicare il latte e le sue qualità.
Craft

Il progetto, in avanzata fase di realizzazione e realizzato dallo staff dell’Università Cattolica coordinato dal prof. Lorenzo Morelli, intende realizzare una piattaforma web con solide basi scientifiche in cui raccogliere e divulgare dati e notizie riguardanti il latte e i prodotti lattiero caseari.

Latte.News

Rivista digitale e Newsletters interamente dedicata al latte e derivati per comunicare notizie certificate e di qualità sugli aspetti alimentari e nutritivi del latte e derivati, ma anche sulla produzione, trasformazione, commercializzazione del latte. La rivista/newsletter coordinata da Filippo Piervittori, titolare della società Tobiz, specializzata nell’editoria digitale, attingerà a notizie certificate sulla piattaforma Craft e ad altre fonti di informazioni qualificate di livello nazionale e internazionale nell’ambito di un concetto di storytelling positivi per diffonderle al vasto pubblico

26 ottobre 2019 ore 13:30 - Sala Amati


Le strategie del progetto europeo Reinwaste per l’ambiente e la sostenibilità economica

l workshop intende approfondire lo sviluppo delle attività del progetto europeo REINWASTE finalizzato ad analizzare le strategie e le soluzioni innovative per la riduzione dei rifiuti non organici (film per insilato, reti per rotoballe, imballaggi, ecc…) nel settore lattiero-caseario (agricoltura e industria). La fase di test del progetto prevede di esaminare le soluzioni innovative disponibili in un’ottica non solo di sostenibilità ambientale ma anche economica per le imprese.

Evento cofinanziato nell’ambito del programma europeo Interreg MED.

23 ottobre 2019, ore 14:30 - Sala Amati


I programmi sono scaricabili a piè di pagina



DOCUMENTI
 Avicoltura domani - 23 ottobre 2019
 Suinicoltura ad una svolta - 24 ottobre 2019
 Agricoltura 4.0 - 25 ottobre 2019
 Agricoltura sostenibile - 26 ottobre 2019
 Progetto europeo Reinwaste - 23 ottobre 2019
 Invito Conferenza Stampa 26ottobre2019

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